Mostra internazionale di design sociale. Gioie d’Autrice, sabato 7 maggio a Palazzo Lanfranchi di Matera.

Gioie d’Autrice 2022 presenta una collezione di gioielli disegnati da 29 designer donne, alcune lucane, e realizzati dagli studenti della Bottega dell’Arte di Phnom Penh, una scuola di Design Sociale fondata da Il Nodo Cooperazione Internazionale Onlus che opera in Cambogia da oltre 15 anni. Presentata al Museo nazionale di Palazzo Lanfranchi a Matera il prossimo sabato 7 maggio, la mostra approda in Basilicata dopo essere stata esposta in Cile, in occasione dell’Italian Design Day e alla VI edizione di Udine Design Week.

«Come banca del territorio, l’idea di contribuire a far conoscere ai lucani una tradizione artigiana che vive grazie all’inventiva e alla bravura di donne designer ci ha subito convinti»,

ha commentato Teresa Fiordelisi, presidente di BCC Basilicata, istituto di credito cooperativo che sostiene l’iniziativa con il suo Fondo etico.

«Come banca rosa, amministrata in prevalenza da donne, poi», ha aggiunto Fiordelisi, «non potevamo non cogliere lo spirito che anima questa importante e originale mostra di design sociale, le cui protagoniste sono proprio le ideatrici e le creatrici dei gioielli».

Che cos’è “La Bottega dell’Arte”?

Scuola e formazione per il lavoro sono i cardini di un progetto a vasto raggio che porta anche acqua pulita e derrate alimentari nei villaggi più poveri. Coinvolge circa tremila bambini e ragazzi con la speranza di costruire un futuro migliore in un paese fragile caratterizzato da un alto rischio di sfruttamento e dove oltre un terzo della popolazione vive in condizioni di povertà secondo il programma delle Nazioni unite per lo sviluppo, Undp. (fonte Lifegate)

«Siamo andati in Cambogia, un Paese di giovani, e non siamo riusciti a sottrarci alla necessità di fare qualcosa per quei giovani – ha dichiarato la presidente della onlus Il Nodo Luciana Damiani. Abbiamo pensato a un progetto di formazione al lavoro per ridare dignità sociale ed economica alla tradizione artigiana Khmer. La Bottega dell’Arte è una scuola che forma argentieri di design dove gli studenti imparano le tecniche di base della lavorazione del metallo da un maestro argentiere locale e seguono workshop di artisti e designer italiani. In questo percorso Il Nodo ha cambiato molte vite».

La mostra espone un’idea di gioielli ‘aperti’, mutevoli e flessibili, adattabili al corpo, e la voluta e lieve indeterminatezza di alcuni dettagli formali che rende ogni pezzo un elemento unico e irripetibile. Qualità a cui si aggiunge il contributo degli studenti della Bottega dell’Arte che hanno definito creativamente lo sviluppo dei gioielli, interpretando disegni e schizzi con le loro competenze.

«È un viaggio nella bellezza, un’iniziativa di ampio respiro culturale che pone in evidenza l’importanza delle reti tra istituzioni pubbliche, associazioni, artisti, e il ruolo inclusivo, partecipativo e sociale che i luoghi della cultura hanno», ha evidenziato Annamaria Mauro, Direttrice del Museo Nazionale di Matera che ospita la mostra.

Lo sviluppo della collezione di Gioielli della Bottega dell’Arte di Phnom Penh ha visto nel tempo la collaborazione solidale di tanti designer, architetti e artisti provenienti da ogni parte del mondo.

Un Gioiello per la pace

Accanto alla mostra Gioie d’Autrice 2022, Il Nodo e Basilicata Culture, in collaborazione con il Liceo Artistico di Matera, organizzano il workshop “Un gioiello per la pace” in cui gli studenti dovranno elaborare un’idea originale che sarà poi realizzata dai giovani artigiani della Bottega dell’Arte di Phnom Penh, con cui lunedì 9 maggio avranno modo di dialogare in diretta video. La mostra a Palazzo Lanfranchi sarà allestita nella Sala delle Arcate e resterà aperta fino al 22 maggio con ingresso libero.

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